Pasticceria Pistone

Testimonianza n. 1:Sono un ex dipendente della pasticceria Pistone e di Alessandro Pistone, e ho lavorato li pochissimi mesi, PER FORTUNA, perché quando anche con me ha iniziato a ritardare o saltare i pagamenti me ne sono andato. Non ho mai ricevuto alcun bonifico ma solo qualche acconto di 200/300€ sempre in contanti e sempre dopo ripetute richieste da parte mia. Ad oggi mi mancano ancora le ultime due mensilità, che nonostante mille promesse non ho ancora visto e probabilmente mai rivedrò. So per certo che almeno 10 ex dipendenti ancora avanzano soldi e non parliamo di spiccioli ma di diverse migliaia di euro (chi 3mila, chi 5mila, addirittura chi più di 10mila…e poi una infinita di cifre più piccole…). E almeno altri 10 hanno dovuto attendere mesi prima di riuscire ad avere le mensilità mancanti, sempre con estremo ritardo! Lui promette di saldare tutto facendo ridicoli piani di rientro che non rispetta mai, sbeffeggiandosi della situazione (vertenze, avvocati) con le attuali dipendenti forte del fatto che in qualche modo riesce a farla sempre franca (ad esempio…la società GP Srls non è intestata a lui, reale proprietario, ma al figlio). Come se non bastasse il clima di lavoro è pessimo, si è sottoposti a continue pressioni e attacchi (sia lavorativi che personali) dalla famiglia, capitanata dalla moglie che sta tutto il giorno a sminuirti, prenderti in giro (con nomignoli dialettali estremamente offensivi come finocchio, fetuso, lordo…) e a metterti in difficoltà riprendendoti senza reale motivo davanti ai clienti. Questi comportamenti vessatori hanno costretto più di un dipendente a licenziarsi. Tornando alla questione dei soldi, la famiglia ha uno stile di vita agiatissimo. Parrucchiere ed estetista sia per moglie che per figlie (le poche volte in cui sono a Bologna e che ricordo essere assunte regolarmente a 40h settimanali….), shopping di lusso per borse da migliaia di euro, scarpe e accessori e continui viaggi sia del figlio (nonché proprietario effettivo della società) in Olanda perché è un assiduo fumatore di cannabis, che del resto della famiglia tra Bologna e Catania. Il tutto ampiamente dimostrabile dando una occhiata ai loro profili social….
Come se non bastasse Bisogna anche segnalare i comportamenti “molesti” e a sfondo sessuale da parte del figlio che ripetutamente e in modo insistente ha tentato con più dipendenti di avere un “approccio”. Il tutto sotto gli occhi del padre e senza alcuna conseguenza se non qualche risatina e qualche presa in giro ai danni della malcapitata.
C’è un continuo ricambio del personale a causa di tutti questi motivi e nonostante i diversi esposti alle istituzioni nessuno riesce a sbloccare la situazione. Persino i fornitori si sono rifiutati di collaborare con lui visto gli insoluti, ad oggi infatti ne ha solo due che si fanno pagare la merce tutte le volte che la consegnano. Come è possibile??? So anche di minacce in perfetto stile mafioso a chi ha cercato di riavere quanto dovuto! L’unico modo per farci sentire è boicottare questo posto!!! Rivogliamo i nostri soldi!!

Video Pasticceria Pistone

Ieri pomeriggio siamo stati alla Pasticceria Pistone nota pasticceria della zona ricca di Bologna che si fa tanta pubblicità sui giornali ma che nasconde un piccolo particolare: non paga gli stipendi.
Moltissimi dipendenti, tutti precari, tutti a sgobbare per pochi spiccioli con contratto a tempo determinato, se ne sono dovuti andare perchè alla fine il PDM non pagava, e c’è ancora chi deve avere i soldi sudati e guadagnati dopo 6 mesi dal licenziamento!
Il caro PDM, nel suo perfetto stile mafioso, è uscito subito, nessuna risposta sugli stipendi che deve ancora pagare, si è limitato a minacciare e a provare a toglierci le maschere.
Caro PDM paga i tuoi lavoratori sennò torniamo!

Siamo tornati alla Pasticceria Pistone in strada maggiore a Bologna, dove almeno 5 dipendenti aspettano migliaia di euro ciascuno di stipendi non pagati. Il pdm del posto inoltre è stato segnalato per atteggiamenti aggressivi, minacce fisiche, molestie alle dipendenti, e intimidazioni ai ragazzi che chiedevano quanto dovuto. Molti si sono licenziati senza avere avuto un centesimo, e sono stati costretti ad abbandonare la città perché senza possibilità di pagare l’affitto.

Ovviamente tutto questo non tocca la famiglia del proprietario che continua a gestire il posto, dopo che non è rimasto quasi nessun dipendente esterno. La reazione alla nostra visita è chiaro: lo stesso perfetto stile mafioso e violento riservato ai dipendenti.
NON TEMETE, VI FAREMO SGANCIARE FINO ALL’ULTIMO EURO DOVUTO!

Nonostante l’emergenza la lotta contro i PDM non si ferma, ieri siamo stati alla Pasticceria Pistone e non erano molto contenti di vederci 🙂
Provano a cacciarci, ma noi torniamo quando ci pare, e ritorneremo ancora.
Carissimi Padroni di Merda saremo il vostro incubo!

Da mesi riceviamo segnalazioni sui Padroni di Merda della Pasticceria Pistone, nota attività di Strada Maggiore a Bologna. Una decina di ex dipendenti devono ancora ricevere svariate mensilità ciascuno per il lavoro svolto presso la pasticceria, per un totale di oltre 20mila euro!!! Il padrone continua a prenderli in giro, ad arricchirsi e a non voler pagare quanto hanno guadagnato lavorando e sopportando il suo mobbing! Molti di questi dipendenti sono stati licenziati senza giusta causa o sono stati costretti ad andarsene visto che non ricevevano lo stipendio, altri ancora hanno perso la propria casa e se ne sono dovuti andare da Bologna per l’avidità di questo Padrone di Merda! Il signore PISTONE continua a promettere di saldare tutto facendo ridicoli piani di rientro che non rispetta mai, sbeffeggiandosi della situazione (vertenze, avvocati, sindacati). Inoltre gli ex dipendenti ci testimoniano che il clima di lavoro è pessimo, sono sottoposti a continue pressioni e attacchi (sia lavorativi che personali) dalla famiglia, capitanata dalla moglie che sta tutto il giorno a sminuire e prendere in giro e a mettere in difficoltà i dipendenti riprendendoli senza reale motivo davanti ai clienti. Questi comportamenti vessatori hanno costretto più di un dipendente a licenziarsi. Inoltre la famiglia ha uno stile di vita agiatissimo. Parrucchiere ed estetista sia per moglie che per figlie, shopping di lusso per borse da migliaia di euro, scarpe e accessori e continui viaggi sia del figlio (nonché proprietario effettivo della società). Come se non bastasse bisogna anche segnalare i comportamenti “molesti” e a sfondo sessuale da parte del figlio che ripetutamente e in modo insistente ha tentato con più dipendenti di avere un “approccio”.

BASTA MOLESTIE, BASTE VESSAZIONI, PISTONE SGANCIA I SOLDI!