Video Vineria Medulla Vini

IL PDM DI MEDULLA VINI ALZA LE MANI CONTRO LE LAVORATRICI

Ieri sera siamo stati a Medulla Vini, in Via Oberdan, locale di un Padrone di Merda già segnalato per essersi arricchito sulle spalle degli operai della sua coop di facchinaggio. Luca Dinoi è “uno dei 2 soci della ditta di facchinaggio e supporto tecnico che ci ha sfruttati per anni, con contratti fasulli, neanche un euro di contributi, o direttamente in nero”. Ieri sera la nostra presenza davanti al suo locale lo ha infastidito molto, ed ha subito alzato le mani contro i presenti, cercando di strappare le maschere, tirando per terra il cellulare di chi riprendeva e prendendo a schiaffi una ragazza che parlava, insomma il comportamento di chi ha la coscienza sporca.
I PDM hanno paura, ed è giusto così, il signor Dinoi può star certo che a Medulla Vini torneremo per continuare a smerdare questo ennesimo padrone di merda.

Ecco come rispondono i Padroni di Merda quando hanno paura!

Guardate cosa fa Luca di Noi, il PdM della vineria in via Oberdan! Prima strappa la maschera a un ragazzo, poi dà un pugno con un apribottiglie in mano a una ragazza, e infine dà uno schiaffo a un’altra ragazza!!!

Ascoltate questo video! Le lavoratrici aggredite da Luca Di Noi, il Padrone di Merda della vineria Medulla Vini in via Oberdan, raccontano cosa è successo!

FACCIAMO SAPERE A TUTTI CHE LUCA DI NOI È UN VIOLENTO SFRUTTATORE!!

Vineria Medulla Vini

Testimonianza n. 1:La vostra iniziativa è lodevole e una segnalazione buona per voi ce l’ho: avete presente la vineria bio di via Oberdan “Medulla Vini”, il titolare è Luca Di Noi che è stato e forse è ancora anche uno dei 2 soci della ditta di facchinaggio e supporto tecnico che ci ha sfruttati per anni, con contratti fasulli, neanche un euro di contributi, o direttamente in nero. Ho lavorato per lui in nero almeno 3 anni e altri 5 con contratti di collaborazione occasionale o contratti annuali a chiamata che mascheravano un lavoro a volte saltuario, ma altre quotidiano e duro, pericoloso e malpagato. Nei contratti risultava che lavoravamo un giorno all’anno così non pagavano tasse, e adesso noi la pensione la vediamo col telescopio. Ci davano sia in nero che in bianco 6 euro all’ora, negli anni alcuni di noi hanno iniziato a prendere 7 euro all’ora svolgendo mansioni però da aiuto tecnico e a volte da tecnico pagato sempre ad ora e al massimo 8 euro. Quasi tutti gli altri erano in nero e senza assicurazione, e tutti quelli che si sono fatti male, incisivi saltati, vertebre partite, hanno preso una mancetta e a tutti è sempre stato chiesto di non usare l’assicurazione che anche se a volte c’era, non copriva e ovviamente gli avrebbe attirato sgradevoli attenzioni. Lavoravamo in fiere, teatri, campo aperto, strada, a seconda di dove erano gli eventi, spessissimo lavoravamo sul lyer nelle impalcature in altezza senza imbrago. La ditta si chiama On the Stage. Il pezzo di merda si è aperto la vineria col nostro sangue. Ennesimo caso di padroncini che per stare a galla e spremerti fino in fondo diventano tutti dei piccoli Marchionne, più sfigati ma non meno odiosi.