Video Bar Balanzone

BALANZONE PADRONE DI MERDA!
Dopo le segnalazioni ricevute ci siamo recati al Bar Balanzone raccontando ai clienti presenti che il noto bar di Via Petroni, come la La Taberna del Re Vallot, dello stesso proprietario, basa il suo successo sullo sfruttamento dei dipendenti, pagati un fisso, senza contare straordinari o notturni, con contratto da 3 ore quando in realtà ne lavoravano 10, senza giorni di riposo o ferie. Insomma il solito PDM del centro bolognese, che si arricchisce sui dipendenti precari.

Ieri Etv ha mandato in onda un servizio sulla parade del Pdm, ignorandone completamente i contenuti e dando spazio esclusivamente alle falsità raccontate dal padrone del Bar Balazone. Abbiamo inviato alla redazione alcune video-testimonianze di ragazze presenti, anche queste sono state del tutto ignorate. Questo atteggiamento è indice di una comunicazione ufficiale al servizio degli interessi dei padroni di questa città e per nulla disponibile a dare spazio al racconto dei fatti. Rispondiamo allora sui nostri canali.
Ieri passando davanti al Bar Balanzone (che guarda caso da buon padrone di merda il 1° Maggio era aperto, e nel suddetto servizio di Etv si permette spudoratamente di insultare i lavoratori che non accettano i suoi soprusi definendoli “dipendenti di merda”) subito si sono schierati alcuni dipendenti e “amici” del proprietario (assoldati per l’occasione?) ad offendere e minacciare. Già il giorno prima avevano fatto delle minacce in stile mafioso (sfigato), annunciando “botte in piazza Verdi”; e in piazza a provocare si sono effettivamente presentati a provocare, insieme ad alcuni “amici” del loro abituale giro di “cattive frequentazioni” (al loro bar sono di casa, come hanno scritto alcune testimonianze di dipendenti). In particolare due sgherri del proprietario del bar, Massimiliano Bolelli, hanno spintonato e preso a pugni alcune persone del corteo, cosa che ovviamente il video mandato da Etv non fa vedere; altrettanto ovviamente i lavoratori della parade si sono difesi e hanno continuato a camminare e ballare ignorando le minacce, mentre sempre i due sgherri seguivano la parade con fare minaccioso. Sono arrivati perfino alla Montagnola al termine della parade, provando ancora a provocare e minacciare, ancora una volta ignorati.
Etv e mezzi di comunicazione, volete quanto meno dare spazio alla versione di un migliaio di precari e lavoratrici stanche di sfruttamento, soprusi e molestie? Oppure, ancora una volta, la verità è che le uniche notizie non verificate sono quelle trasmesse dai media ufficiali?

Pubblichiamo questo video di risposta alle totali falsità che sostiene il Padrone di Merda del bar Balanzone, Massimiliano Bolelli, sulla parade del primo maggio.

Bar Balanzone

Testimonianza n. 1:Ho lavorato per Massimiliano Bolelli proprietario del Balanzone quasi per un anno, nel locale di sua proprietà in via san vitale, la taberna del re vallot. ORARIO QUASI sempre notturno e pagato a 7 euro l’ora, senza ferie, con solo un giorno di riposo. I festivi non venivano pagati, la malattia non veniva pagata e mi sono dovuto accontentare di un contratto part time a 3 ore, quando in realtà ne facevo 10/11. Facevo da barista, aiuto cucina, cameriere e pulizie, e se mancava la ragazza della mattina coprivo anche il suo turno, inoltre se mancava qualcuno al Balanzone in via Petroni dovevo sostituirlo. Non vi dico le bugie che dovevamo raccontare ai clienti, dicendo che i prodotti erano tutti freschi e bio, in realtà sono tutti surgelati ed in scatola, non potendo installare una canna fumaria usa macchine con i filtri e forni a microonde. La saletta di sotto è abusiva non avendo vie d’uscita e dovrebbe essere utilizzata solo come magazzino, magazzino dal quale noi caricavamo e scaricavamo la merce, mentre magari dovevamo servire i clienti, parola scontrino inesistente, batte solamente il 20% di tutto quello che incassa. Per quanto riguarda il Balanzone in via Petroni, tranne gli alcolici di marca tutto il resto è un travaso, dice di voler combattere gli abusivi ed in realtà ci diceva di battere a caso gli scontrini, comprava le stesse birre dei bengalesi nei supermercati con gli sconti tessera e ce le faceva vendere a pochi euro senza pagare alcuna tassa, se osavi ribellarti la moglie che è in simbiosi col padrone di merda ti minacciava di licenziarti mandandoti a parlare con uno sgherro che tengono li dentro il locale, si chiama Alfio Siligato. Ha truffato la sua ex socia trasferendo denaro attraverso un’altra società oramai fallita, il fagiolino e sganapino, di ben 140 mila euro comprese arredamenti attrezzature e cespiti, le ha rubato i quadri che lei ha prestato per il locale in via san vitale, quel giorno ero alla taberna del re vallot e sono stato minacciato dallo sgherro di non aprire bocca, inoltre ad un altro mio ex collega che lavora ancora al.balanzone, valid sitta si chiama, ha fatto giurare il falso contro uno dei residenti di via petroni che lo denuncia da anni. Tragedia assoluta nei pagamenti, sempre in ritardo a volte di mesi, a causa sua ho dovuto mollare casa a Bologna e lasciare la città, perché una.volta andato via ti fa terra bruciata in tutti i locali di Bologna accusandoti di essere uno che denuncia e pretende, il giusto, alla fine l’ho denunciato tramite sindacato che però ha trovato una conciliazione davvero bassa a 5000 euro, contro il conteggio reale di 1100 compresi i contributi che lui non ha mai versato.