Le maschere bianche in comune: questo consiglio è inutile!

Siamo appena entrati nel consiglio comunale di Bologna, dove parlavano di noi. Dicevano che siamo un pericolo.. proprio i politici, uniti a destra e sinistra, hanno il coraggio di pensare provvedimenti contro di noi.
Loro stanno lì a scaldare sedie, ben pagati dai loro partiti, a parlare del nulla, noi in ogni attività che sfrutta i dipendenti a vendicarci.
Noi a 4 euro l ora, loro a 10, 12, 15 chi lo sa! Non è chiaro che questi sono solo servi dei Padroni di merda?
A margine ci hanno fatto fermare da 20 poliziotti come fossimo i criminali sfruttatori a cui dovrebbero pensare.

L’ASSESSORE LOMBARDO HA INVITATO I LAVORATORI A RIVOLGERSI AL COMUNE: ECCOCI!
 
Questa mattina siamo stati davanti al comune, il PDM di questa città che aiuta i Padroni di Merda e non fa nulla per sostenerci materialmente, ma anzi prende posizione contro i lavoratori che si organizzano. 
Noi siamo le maschere bianche, lavoratrici e lavoratori precari della città di Bologna. Quelli che in questi mesi stanno pagando in prima persona le conseguenze della crisi economica, quella vecchia e quella nuova.
Siamo quelli che vi hanno portato la pizza durante il lockdown; siamo quelli che ancora aspettano la cassa integrazione da febbraio; siamo le P.iva che faticano ad arrivare a fine mese; quelli che lavorano nelle cooperative o nella sanità, settori che non si sono mai fermati nonostante mancassero i dispositivi per la nostra di sicurezza.
Siamo la condizione comune che sta vivendo una generazione ma soprattutto siamo gente che non vuole più sopportare e ha deciso di iniziare a vendicarsi. Ci hanno detto che chiedere lo stipendio al proprio datore che non paga significa estorcergli denaro, ma i veri estorsori sono rappresentati da questo posto.
Tasse, bollette, more, affitti, multe costanti, che non si sono mai fermate nonostante le tante promesse fatte da sindacati, sindaci di questo o quel partito, poco cambia. Fase 2 ha significato arricchimento per i padroni di merda e il peggioramento delle nostre condizioni già instabili nella fase 1 o anche fase 0.

Ristorante Lunetta Bistrot

Testimonianza n. 1:Ciao, scrivo per segnalare la mia esperienza con un Padrone di merda di Bologna. Ha due locali uno “Vela azzurra” di fianco al Sant’Orsola e la “Lunetta Bistrot” in via Dagnini. Io ho lavorato alla “Lunetta Bistrot” con contratto a tempo determinato fino a dicembre. Nel colloquio in cui abbiamo discusso del contratto e concordato lo stipendio, chiedo info riguardo la 13esima e la 14esima. Lui mette in chiaro che non le paga, o meglio le fa figurare come pagate regolarmente inserendo in bustapaga una quota dello stipendio sotto la voce “ratei 13esima” e “ratei 14esima”. In pratica così facendo lo stipendio effettivo mensile non è quello pattuito ma più basso. Risulta tutto in regola ma in sostanza si prende di meno. Lui da un fisso mensile e basta, “poi le ore te le gestisci tu” dice, il problema è che anche volendo per fare il servizio e la preparazione si fanno più di 8 ore giornaliere. Io riuscivo a ridurre all’osso ma alla fine facevo 50 ore fisse a settimana. Il tutto con turno spezzato. All’inizio i pagamenti arrivavano puntuali, poi piano piano c’è stato qualche piccolo ritardo. Sono nati parecchi malumori all’interno del locale tra i dipendenti, soprattutto perché giocava con le persone più fragili e faceva sì che queste riportassero comportamenti o discussioni private del personale che riguardavano la sua gestione o altro (il risultato in realtà era che queste persone, sperando in qualche beneficio, dicessero per lo più cose da loro inventate o che trasformassero i racconti a loro favore). Oltre a questo, alcuni colleghi addirittura li pagava quando voleva lui in base all’umore, creando delle situazioni di veri e propri ricatti. Hanno iniziato ovviamente ad andarsene molti dipendenti. Alcuni sono andati in malattia, anche per depressione. Nel frattempo si è avvicinato lo scadere del mio contratto e ho chiesto di avere il cartaceo di tutte le buste paga, e alla fine del contratto ho chiesto di inviarmi l’ultima busta paga e il cud (che ho ricevuto in aprile, mentre le buste paga di ottobre, novembre e gennaio le ho avute a fine Maggio dopo mia continua richiesta). L’ho contattato a metà gennaio per avere informazioni, mi disse che “dovevano fargli i conti” e mi avrebbe pagato il mese successivo. A febbraio mi faccio nuovamente sentire e ripete qualcosa di simile e procastina un altro mese. A metà marzo in un’altra conversazione si giustifica che causa coronavirus è tutto chiuso quindi proprio non riesce. Gli faccio notare che da CCNL Turismo avrebbe dovuto liquidarmi il TFR a fine contratto ed è in ritardo di 2 mesi e mezzo. Risponde inoltrando un messaggio nel quale mi si comunica che già il 50% del tfr mi è stato pagato (con calma dopo qualche giorno) e l’altra metà invece sarà pagata a fine pandemia. Al che, stanco di aspettare, mi rivolgo ad un avvocato che con qualche lettera mette un po’ di pressione; finalmente dopo un po’ (ma comunque a conti fatti in ritardo di 4/5 mesi) riesco ad avere tutti i miei soldi.