Cineteca Bologna

Ormai è prassi comune, sopratutto negli ambienti artistici, sostituire i lavoratori con giovani volontari, sfruttandoli e vendendo speranze come fossero denaro, attingendo alle numerose risorse umane dell’università. Peccato che non si tratti di realtà di volontariato che aiutano nel sociale, ma di una Fondazione che alla cima della piramide ha persone lautamente stipendiate. A pagarne le conseguenze sono sempre i giovani che vengono illusi!
È il caso della Cineteca di Bologna come del Biografilm Festival – International Celebration of Lives  

Testimonianza n. 1: “Salve: volevo fare una segnalazione che vorrei che resti anonima. Ogni anno presso la Cineteca di Bologna ci sono centinaia di ragazzi che lavorano sfruttati come volontari facendo credere che possono avere anche un qualche futuro. Io ad esempio ci ho lavorato come volontario e anche tirocinante dal 2011 al 2017 e non ho mai avuto alcun riscontro di tipo lavorativo. E sono persone mal sfruttate: come ad esempio una volta un collega mi aveva detto che hanno dovuto portare un proiettore da 90 kg e avevano preso soltanto Volontari del Festival.
In particolare scrivo durante il periodo estivo durante il Festival del Cinema Ritrovato.
Volevo farlo sapere perché sono anni che avviene questo e nessuno ne fa atto
Anzi una volta ricordo che ho visto un dipendente della Cineteca che lavorava presso gli uffici e disse davanti a suo figlio: “senza di loro questo festival non andrebbe avanti”… Sfruttati ovviamente.
Chiunque che è stato studente universitario a Bologna può confermare se ha avuto esperienze con il Ritrovato.”

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