Video Centro Estetico Nails Cafè

Eccoci qui davanti al Nails Cafe di Raffaele Lipizzi, centro di estetica che deve migliaia di euro alle sue ex dipendenti dopo che per di più non pagavano straordinari!
Come si vede nel video il PDM arriva e incomincia a alzare le mani contro la protesta, i lavoratori si sono ovviamente tutelati ma poco dopo la polizia arriva e arresta un ragazzo senza motivo!
Siamo sempre qui: oggi I Padroni di Merda del Nails Cafe non lavorano!
Pretendiamo i soldi che spettano alle lavoratrici e il rilascio del ragazzo, di certo non smetteremo di vendicarci dei PDM solo perché le istituzioni li tutelano.

In questo video si vedono due cose importanti:

1) Un gruppo di lavoratori e lavoratrici che richiedono stipendi non pagati, fino a 7000 euro!, viene aggredito da Raffaele Lipizzi compagno della pdm del Nails Café Paola Sacripante, a sua volta pdm dell’adiacente parrucchiere Nove Hair Design.

2) La polizia invece di identificare il pdm che non paga gli stipendi alle dipendenti e che si arricchiesce con il loro lavoro, arresta una maschera bianca.

UN MESSAGGIO AI PADRONI DI MERDA: DOVETE PAGARE!
Sabato siamo tornati al Nails Cafe di Via Goito, in pieno centro, per pretendere i soldi che spettano alle lavoratrici. Mentre loro si arricchiscono, le istituzioni stanno a guardare e diverse dipendenti devono ancora avere migliaia di euro di stipendi mai pagati!
Questa volta non ci hanno attaccato, per un’ora si sono dovuti barricare dentro il negozio, mentre le maschere bianche bloccavano la via e i loro affari, così imparano la lezione: chi sfrutta e si approfitta dei lavoratori subirà la nostra vendetta. Contemporaneamente ci stiamo muovendo per vie legali, che mettiamo a disposizione con la forza della solidarietà collettiva, ma sappiamo che non bastano le vie tradizionali. Se vogliamo quello che ci spetta bisogna organizzarci tra lavoratori e smerdare i Padroni di Merda, ovunque!

SIAMO TORNATI IN VIA GOITO, I PDM SI NASCONDONO!
Oggi eravamo al Nove Hair Design a 5 metri dal Nails Cafe in via Goito a Bologna, che ha chiuso a causa dei nostri blitz.
Pensavano di essere furbe le sorelle Sacripante proprietarie del centro estetico, pensavano di far fallire la loro Srl e trasferirsi dal parrucchiere lì vicino, gestito dal fidanzato di una di loro, Raffaele Lipizzi, peccato che le abbiamo subito scoperte.
Recentemente non si sono presentate all’ispettorato del lavoro dove dovevano comparire, pensavano di scampare dai loro debiti, in particolare migliaia di euro di arretrati che devono a due dipendenti, ma noi siamo andati a scovarle. Si sono nascoste ma erano lì a lavorare usando il nome del Nails, frodando il fisco e fregandosene delle lavoratrici che aspettando stipendi arretrati da 9 mesi.

A brevissima distanza dalla prima udienza del processo che vede alcune maschere bianche indagate per il reato di estorsione siamo tornati in via Goito per un volantinaggio!

Sui muri di via Goito non abbiamo attaccato un volantino come un altro, ma il decreto ingiuntivo emanato dal giudice del lavoro, che alcuni mesi fa si è pronunciato in favore della lavoratrice truffata presso il Nails café. Il decreto impone alla società dei padroni di merda Sacripante di restituire immediatamente alla lavoratrice i soldi che illegittimamente non le sono ancora stati versati. Una cifra a dir poco sostanziosa, pari a 7627,73€.

Allora ci chiediamo: ma di quale estorsione stiamo parlando? Ma chi sono i veri estorsori?

La situazione non lascia spazio a troppe fantasie: c’è una lavoratrice a cui mancano quasi ottomila euro di stipendi, ci sono dei padroni di merda, peraltro coinvolti in più cause di questo tipo, che si rifiutano di ridare i soldi dovuti e ci sono le maschere bianche, che in seguito a questa gravissima segnalazione, si sono mobilitate per stare al fianco della lavoratrice truffata. Le conseguenze di questa battaglia le conosciamo, infatti per la lavoratrice in questione è stato disposto un divieto di avvicinamento e altre cinque maschere bianche sono state sottoposte a una misura cautelare estremamente pesante come il divieto di dimora.

Proprio per questo motivo siamo tornati nella via in cui per anni i padroni di merda del Nails Café hanno sfruttato impunemente tante lavoratrici. Nel frattempo, la società dei Sacripante ha dichiarato fallimento e chiuso il Nails Café. Si vede che quel posto aveva ormai attirato troppa sporcizia. Ma sappiamo per certo che i padroni di merda in questione sono ben attivi e non hanno mai smesso di lavorare. Inoltre, dispongono di varie altre società con cui continuano a fatturare senza curarsi delle ingiunzioni a loro carico. Sindacati e istituzioni preposte alla tutela del lavoro si rivelano inutili al limite della collusione. Ma noi non ci siamo ancora stancati. Pretendiamo i soldi dovuti alla lavoratrice sotto accusa e finché questi non verranno restituiti non smetteremo di restargli col fiato sul collo.

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