Biografilm Festival

Testimonianza n. 1:Ciao, visto che siamo in periodo Biografilm, mi sono venute in mente un paio di robine su questo festival, dove ho lavorato come fonico nel 2017, tutto lo staff che si vede con la maglietta rossa ”Guerriglia Staff” sono poveri ragazzi che NON VENGONO PAGATI per fare le maschere per 2 settimane di festival, con la speranza di poter entrare nel mondo del cinema in qualche modo, dietro tutta quest’aria di libertà e celebrazione c’è in realtà sfruttamento e ricatti morali, tutto gira intorno alla celebrazione del capo ANDREA ROMEO e sinceramente mi fa abbastanza arrabbiare che queste cose le sappiano solo gli addetti ai lavori (che rimangono in silenzio), nella mia esperienza lavorativa fui pagato 100 euro per 2 settimane (tutti i giorni) di lavoro, con la raccomandazione da parte loro di non dire a nessuno che eravamo stati pagati perchè i guerriglia si sarebbero giustamente sentiti presi in giro

Testimonianza n. 2:Ciao. A proposito di Andrea Romeo del Biografilm vi voglio raccontare un po’ della mia esperienza con lui, un vero Padrone di merda. Sono anni che sfrutta la gente nel modo peggiore. Io lavoravo per lui una decina di anni fa. All’epoca organizzava anteprime di film in giro per l’Italia per le case di distribuzione. Ovviamente aveva bisogno di gente che stesse sul posto per le anteprime e li trovava tra i fuori sede a Bologna. Per stare lì una serata a raccogliere i biglietti, riempire i documenti e comunicare tutto alla sede centrale di pagava una trentina di euro. O almeno è quello che diceva di fare. Pagamento a 90 giorni, diceva. E intanto in quei tre mesi ti faceva tare 5/6 anteprime. Passati i 90 tu aspettavi i tuoi soldi. Che non arrivavano. E intanto magari ti facevi un altro paio di anteprime, pensando che poi tutto finiva nel totale. E dopo che i giorni da 90 erano 120 timidamente provavi a chiedere. “Abbiamo avuto qualche problema ma ora i soldi arrivano, intanto ci sarebbe da fare un altra anteprima”. E i mesi passavano. Alla fine la gente si rompeva di aspettare soldi che non arrivavano mai, le somme erano troppo piccole per passare da avvocati e lo mandavano tutti a fare in culo. Ma tanto lui un altro studente fuorisede da sfruttare per qualche altro mese lo trovava sempre. Fai il conto per una quindicina di anteprime l’anno, in una decina di città italiane e ti rendi conto che con questi giochetto risparmiava qualche migliaia di euro. Ma anche con i dipendenti Andrea Romeo non era meglio. Avevamo tutti contratti Cococo, ma ci trattava come dipendenti, cazziandoci sugli orari. Una volta venne da noi dicendo che quel mese non poteva pagarci lo stipendio e che ce lo avrebbe dato a rate a partire dal mese successivo. Non aveva soldi, erano tempi duri, ecc. Dopo due settimane se ne partì per una vacanza in Messico mentre noi facevamo la fame. Ogni anno poi portava tutta la sua società a Venezia in cerca di clienti. Tra le sue attività a Venezia c’era anche quella di fare da intermediario tra i padroni di casa del Lido e quelli che cercavano dei posti per dormire durante il festival. Per ogni casa che lui riusciva a mettere in affitto si prendeva una quota. La cosa vergognosa è che faceva questa cosa anche con i suoi stagisti. Prima gli intortava dicendo “vi porto a Venezia, al festival, vedrete il mondo del cinema da vicino”. Poi diceva “certo, avrete bisogno di un posto dove dormire, ma ve lo trovo io a prezzi buoni”. E poi sull’affitto che i suoi stagisti pagavano ai padroni di casa ci faceva la cresta. Una merda. E a noi dipendenti, che a Venezia lavoravamo due settimane di fila, compresi i fine settimana, quando tutto era finito e chiedevamo se potevamo recuperare quei giorni di riposo, rispondeva sempre: “Ma non siete mica dipendenti, non avete diritto al recupero riposo”.

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