Cineteca Bologna

Ormai è prassi comune, sopratutto negli ambienti artistici, sostituire i lavoratori con giovani volontari, sfruttandoli e vendendo speranze come fossero denaro, attingendo alle numerose risorse umane dell’università. Peccato che non si tratti di realtà di volontariato che aiutano nel sociale, ma di una Fondazione che alla cima della piramide ha persone lautamente stipendiate. A pagarne le conseguenze sono sempre i giovani che vengono illusi!
È il caso della Cineteca di Bologna come del Biografilm Festival – International Celebration of Lives  

Testimonianza n. 1: “Salve: volevo fare una segnalazione che vorrei che resti anonima. Ogni anno presso la Cineteca di Bologna ci sono centinaia di ragazzi che lavorano sfruttati come volontari facendo credere che possono avere anche un qualche futuro. Io ad esempio ci ho lavorato come volontario e anche tirocinante dal 2011 al 2017 e non ho mai avuto alcun riscontro di tipo lavorativo. E sono persone mal sfruttate: come ad esempio una volta un collega mi aveva detto che hanno dovuto portare un proiettore da 90 kg e avevano preso soltanto Volontari del Festival.
In particolare scrivo durante il periodo estivo durante il Festival del Cinema Ritrovato.
Volevo farlo sapere perché sono anni che avviene questo e nessuno ne fa atto
Anzi una volta ricordo che ho visto un dipendente della Cineteca che lavorava presso gli uffici e disse davanti a suo figlio: “senza di loro questo festival non andrebbe avanti”… Sfruttati ovviamente.
Chiunque che è stato studente universitario a Bologna può confermare se ha avuto esperienze con il Ritrovato.”

Gruppo Cremonini

Testimonianza n. 1: “Buongiorno, scrivo per raccontare la storia di un grande gruppo di ristorazione in concessione che fa capo ad una più grande multinazionale della carne ovvero gruppo Cremonini. Io lavoro esattamente per chef express una sua controllata che ingloba punti vendita in autostrada, stazioni ferroviarie, e aeroporti. Oggi non sono a parlarvi delle condizioni di lavoro di un operatore, ma di come vengono trattate le squadre di direzione. La piramide di comando viene suddivisa così: direttore, assistente di direzione e responsabili di servizio. Io lavoro da circa 8 anni e sono responsabile di servizio da oltre 7 anni. Mi occupo di gestire squadre di lavoro, ordini, fatturazione inventari e seguire tutta la parte relativa al coaching delle nuove risorse che puntualmente vengono assunte per la stagione estiva. I responsabili di servizio e gli assistenti vengono letteralmente mobbizzati con trasferimenti continui e a volte mensili in tutta Italia con la scusa della formazione. Non vengono riconosciuti i livelli contrattuali, si pensi che da CCNL turismo un responsabile di servizio deve essere inquadrato come 3 livello invece moltissimi sono al 5 livello, molti altri al 4 e numerosi addirittura come apprendisti. Quando non ti vuoi spostare ti vengono riservati trattamenti di dispetti e cattiverie che ti mandando al fine della frustrazione psicologica, turni di chiusure infinite, straordinari non pagati e sgridate continue per ogni non nulla. So che ne punto vendita di Modena sono arrivate addirittura denunce per mobbing. Gli inquadramenti vengono dati dal capo area con l’ausilio del direttore del personale che puntualmente a chi chiede un livello corretto rispondono che l’azienda non corrisponde i livelli, ma solo uno straordinario forfettizzato con il quale dopo si è costretti a stare ai veri e proprio comodi del direttore/ice di turno che costringe anche a turni da 14 15 ore ed è così in tutta Italia. Il capo area è una figura ai limiti della disumanità che porta risultati di produttività solo tagliando ore al personale e forfettizzando figure di direzione che devono lavorare per 3 o 4 operatori. Vi prego aiutateci.”

Ex Comunità Saman “Le Muraglie”

Una segnalazione da una nota cooperativa e dalla comunità Saman… Ma perché le coop finiscono per essere tra le peggiori forme di sfruttamento in questa regione??

Testimonianza n. 1: “C’e’ un pdm più pdm? Non ti paga per mesi e anni, quando ti paga sei sempre sottopagato, niente festivi, notti ecc….ti tratta in modo strafottente perché ogni tanto preghi per avere uno stipendio arretrato……..e quando arrivano le autorità piuttosto che pagarci come chiedeva la diffida della Regione ci licenzia. Parlo dell’Ex Comunità Saman “Le Muraglie”. Piuttosto che dare l’immobile ad altra Coop che ci avrebbe rilevato e dato un po’ di soldi per la rilevazione della attività…..che fa il pdm? Chiude e la tiene chiusa per farci dispetto.
Pezzi merda che come soci sono entrati in una associazione tra l’altro fondata da ex di lotta continua…..morto nel 1988 che si occupava di comunità per il recupero dei tox. Comunque in parte è anche colpa ns che non ci siamo mai ribellati come si deve. Nessuno di noi lavoratori era socio della cooperativa proprio perché loro potessero tenerla sotto controllo. Ho chiesto aiuto 3 anni fa quando hanno chiuso la sede di Bondeno( Dove ho lavorato 25 anni) a politici Asl regione. Ma tutti avendo delle responsabilità hanno scaricato questa storia senza portarla troppo alla luce. La Asl stessa faceva i controlli, se fosse uscito un casino, loro stessi sarebbero stati accusati di incapacità per non aver controllato come dovevano i requisiti della struttura, mantenuta con fior di soldi pubblici. È una storia complicata non so se riesco a spiegarla in tutte le sue sfaccettature.”

Scriveteci in privato per segnalare i vostri Padroni di Merda nella zona di Bologna.
Pubblicheremo le vostre testimonianze e potremmo avvalerci della consulenza di un avvocato esperto in diritto del lavoro per perseguire i PDM anche per vie legali.
Incontriamoci e organizziamo insieme la nostra vendetta!

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